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Tutankhamon ucciso da una ferita alla coscia

 

 
 

Fu un'infezione, provocata da un incidente che gli lasciò una ferita ad una coscia ad uccidere Tutankhamon, il faraone giovinetto morto nel 1352 a.C., sulla cui mummia intatta si sono a lungo interrogati archeologi e paleopatologi, ipotizzando delitti e misteri. Una parola definitiva, che esclude categoricamente l'ipotesi della morte violenta, arriva con la diagnosi rivelata stamane dalla commissione di otto studiosi incaricati di esaminare e di risolvere il caso.
Non tutti i componenti della commissione, per la verità, abbracciano la tesi dell'infezione provocata dalla ferita alla coscia: alcuni membri della commissione sono più del parere che quella lesione fu provocata da archeologi maldestri, che avrebbero rovinato la mummia provocando la frattura del femore del faraone. Tirando le somme, il "giallo" è chiuso, dopo 33 secoli e mezzo: "Non siamo sicuri di come il faraone sia morto, ma ora abbiamo la certezza che non fu assassinato.
Probabilmente è morto di morte naturale", ha commentato il presidente del Consiglio Supremo delle Antichità d'Egitto, Zahi Hawass, nell'annunciare ai giornalisti la conclusione dei lavori della commissione di studiosi. "La frattura in sé non avrebbe messo a repentaglio la sopravvivenza del Faraone, ma potrebbe avere provocato un'infezione", che a sua volta poteva essere mortale, si legge nel rapporto della commissione.
L'ipotesi del delitto era stata affacciata alla luce di una lesione riscontrata sulla nuca della mummia: ma l'esame eseguito lo scorso gennaio alla TAC ha accertato che si trattava della traccia lasciata dal processo di mummificazione, e che la forma allungata del cranio del giovane sovrano non era nemmeno dovuta ad una patologia. Tutankhamon succedette al faraone Akhenaton, il quale aveva sostituito il politeismo tradizionale con il culto monoteista del disco solare, Aton. Rovesciato e ucciso Akhenaton da una congiura ordita dalla casta sacerdotale, il suo successore Tutamkhamon, il cui regno durò una decina di anni, riportò in auge gli dei del politeismo tradizionale.

 
 

Data: 09/03/2005

Autore:

Fonte: Alamanacco della scienza - CNR - Lanci – NewScientist

Link: http://150.146.47.106/rivistaonline/Articolo.asp?IDrubrica=9&nomefile=870_5_2005

 
 
     
 

Tutankhamon non fu ucciso,

 risultato tac

 

 
 

IL CAIRO - Il faraone giovanetto Tutankhamon, che salì al trono a nove anni e morì a meno di 19, durante la 19ma dinastia, 3300 anni fa, non fu ucciso, come molti hanno ipotizzato. Almeno non ci sono prove scientifiche di questa teoria.

È il risultato della 'tac' compiuta sulla mummia due mesi fa a Luxor, annunciato oggi con un comunicato dal segretario generale del Consiglio Superiore delle Antichità, Zahi Hawas. Secondo il 'papa" di tutte le antichità egiziane, lo studio delle 1700 immagini prese dal tomografo mobile che fu portato a Luxor con un grosso camion, compiuto da un' equipe di medici egiziani, e poi ricontrollato da tre esperti internazionali (due italiani ed uno svizzero), non ha permesso di trovare alcuna prova della tesi dell'omicidio del faraone.

È stato invece stabilito che lo scopritore della tomba, Howard Carter, ed il finanziatore dello scavo, il britannico Lord Carnarvon, con i loro collaboratori, subito dopo la scoperta, avvenuta 82 anni fa, divisero la mummia in pezzi per ricerche scientifiche, ma anche per poter recuperare i pezzi più preziosi del famoso tesoro, oggi esposto al Museo Egizio del Cairo.

Oltre a staccare gambe e braccia dalla mummia, gli scopritori staccarono la testa dal corpo, per poterla rimuovere con coltelli bollenti dalla maschera d'oro alla quale era attaccata dagli umori e dalle sostanze della mummificazione, che si erano solidificati in 3200 anni.

 
 

Data: 08-03-05

Fonte: Ticinoonline

Link: http://www.tio.ch/common_includes/pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=199143&idtipo=2

 

Aggiornamento dicembre 2006
 
 

 

 

 
 

 
 

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