Testato il modello Wet dell'European Robotic Arm

 

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Spazio, astronauta-sub ispeziona strumenti braccio robotico

 

 

Sarà inviato nello spazio nel novembre 2007, a bordo del razzo russo Proton assieme al modulo MLM

 

 

Un astronauta dell'Esa si è trasformato in un sub per ben tre ore per ispezionare gli strumenti del braccio robotico europeo Era. E' successo al Gagarin Cosmonaut Training Centre nei pressi di Mosca, dove è stato ispezionato e testato il modello Wet del braccio robotico europeo Era (European Robotic Arm). Autore della missione è stato l'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea André Kuipers che ha indossato per l'occasione una tuta russa Orlan. Per realizzare il test, l'astronauta ha trascorso più di tre ore in immersione con il modello del braccio robotico, costruito nel 1998, ma ancora in perfette condizioni. ''L'imponente braccio robotico -riferisce l'Esa- è lungo più di undici metri e pesa 630 kg. Quando Era raggiungerà la Stazione Spaziale Internazionale (Iss), la sua nuova base operativa sarà il modulo laboratorio multifunzionale (Mlm) russo''. ''Grazie a sette articolazioni, una varietà di strumenti e un'elettronica avanzata, questo dispositivo di ausilio per gli astronauti -continua l'Esa- potrà muoversi come un insetto tra i segmenti russi dell'Iss e verrà utilizzato per diverse attività''.

''Il braccio robotico europeo -ha affermato Philippe Schoonejans, a capo del progetto Era dell'Esa- può lavorare con la camera d'equilibrio russa e questo significa che gli astronauti non dovranno più avventurarsi all'esterno della Stazione Spaziale per installare determinate apparecchiature. Con l'aiuto di videocamere, il braccio può ispezionare l'esterno della Stazione, spostare esperimenti e rifornimenti e servire persino da gru per gli astronauti''. Kuipers ha testato il modello sperimentale per ambiente in assenza di gravità, conosciuto come modello 'Wet' (Weightless Environmental Test), costruito nel 1998 da un consorzio di aziende guidate dall'olandese Dutch Space. Originariamente, Era avrebbe dovuto essere lanciato con lo Space Shuttle nel 2001, ma per una serie di circostanze il suo viaggio di trasferimento è stato ritardato. L'estate scorsa è stato infine deciso di inviare il braccio robotico nello spazio nel novembre 2007, a bordo del razzo russo Proton assieme al modulo MLM. Prima di allora resta tuttavia ancora del lavoro da fare.

In un'esercitazione sott'acqua guidata da Kuipers, riferisce ancora l'Esa, il modello Wet è stato smontato e quindi riassemblato. Assieme al russo Dmitry Verba, Kuipers ha controllato anche i comandi manuali, utilizzati come riserva in caso di malfunzionamento del sistema automatizzato. ''L'esercitazione è stata dura. Ci è voluta molta pazienza. -ha detto l'astronauta olandese- Abbiamo dovuto fare molti movimenti rotatori per testare il comando manuale del braccio. Cosa assolutamente non semplice sott'acqua''. Il braccio ha funzionato bene, ma secondo Schoonejans occorre apportare ancora qualche miglioramento. Alcune operazioni che avrebbero dovuto essere compiute con una mano sono state eseguite da Kuipers con due mani o con l'aiuto di Verba, poiché l'astronauta non aveva la possibilità di raggiungere un assetto stabile. Per risolvere questo problema, la soluzione potrebbe essere l'introduzione di un meccanismo di aggancio mobile. Da quanto sottolinea l'Esa, sarà necessario anche modificare una serie di chiavi che continuano ad allentarsi in fase di serraggio dei bulloni, facendo perdere tempo prezioso. Il materiale isolante, che a volte ha ostruito le videocamere, sarà anch'esso fissato in modo più sicuro. E non è tutto. Nel corso del prossimo anno, riferisce infatti l'Esa, la società russa Energia e i partner europei che hanno costruito Era lavoreranno per perfezionare il braccio robotico. A partire dalla metà del 2006, al completamento delle nuove procedure, i futuri equipaggi della  Stazione Spaziale Internazionale si eserciteranno per la prima volta con Era. Entro il lancio previsto per la fine del 2007 arriveranno  sicuramente a conoscerne tutti i segreti.

 
 

Data: Roma, 13 dic. Autore:

Fonte: www.esa.int

Link: Adnkronos http://www.adnkronos.com/SpecialiIGN/Scienza/index.php

 

 

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