In attesa che Spirit lasci la rampa

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10 gennaio 04

Spazio: un air bag ancora gonfio, Spirit resta sul suo "lander"

PASADENA - Piccolo problema per Spirit, il robottino inviato dalla Nasa su Marte per esplorare il pianeta rosso. Uno degli air bag, che avrebbe dovuto sgonfiarsi al momento dell'atterraggio, e' rimasto parzialmente gonfio ed e' proprio sulla traiettoria di Spirit. Per questo gli scienziati hanno deciso di non sganciare il robottino dal suo "lander" fino a quando il problema air-bag sara' risolto. (Agr)

MARTE: ROBOT DI SPIRIT MISURA TEMPERATURA, PREPARA VIAGGIO

(AGI/AFP) - Washington, 10 gen. - Il robot sceso dalla sonda Spirit sulla superficie del pianeta Marte ne ha misurato oggi la temperatura, per la prima volta: faceva freddo.
   "La temperatura massima, al suolo, e' stata di cinque gradi centigradi, e la minima di 15 gradi sotto zero", ha detto lo scienziato incaricato di rilevare i dati sulle temperature trasmessi da Marte, Phil Christensen.
   Le temperature, rilevate dallo spettrometro Mini-Tess, sono state sovrapposte alle immagini panoramiche precedentemente riprese della superficie del pianeta, in modo da indicare quali fossero i punti piu' freddi (indicati in blu dalle immagini) e quelli piu' tiepidi (indicati in rosso).
   Intanto, gli scienziati che controllano la missione hanno deciso di ruotare di 120 gradi sulla destra il robot semovente, per prenararne un piccolo primo viaggio sul suolo marziano uscendo dalla piattaforma sui cuscini che hanno attutito l'impatto al termine della discesa. (AGI)

Marte: Spirit si prepara a muoversi sulla superficie del pianeta

WASHINGTON - Procede con qualche intoppo la missione del veicolo americano Spirit, sul suolo di Marte. Le ruote che dovrebbero consentirgli lo spostamento sono state messe in posizione ma la messa in marcia e' stata rimandata per un problema agli airbag. I tecnici della Nasa volevano far muovere Spirit verso il centro del cratere Gusev, dove e' stato effettuato l'atterraggio, ma non e' stato possibile impartire tutti i comandi desiderati e si e' deciso cosi' di farlo ruotare verso un'altra direzione. (Agr)

 

11 gennaio 04

Marte, la sonda Spirit pronta a marciare sul pianeta 

PASADENA, California (Reuters) - La sonda robot Usa su Marte ha completato la sua trasformazione da navicella spaziale a mezzo esploratore prima del previsto e potrebbe uscire dal suo involucro già martedì. Lo hanno detto oggi i tecnici della Nasa.

La sonda Spirit è stata predisposta per compiere la ricerca di tracce di acqua sul Pianeta rosso per tre mesi, ma la facilità con cui ha assunto le spoglie dell'esploratore hanno fatto anticipare i tempi.

Nel suo settimo giorno sul suolo marziano, Spirit ha eseguito senza errori una delle operazioni più complesse della missione: la trasformazione in un veicolo a sei ruote, grande quanto un furgoncino da golf, hanno detto gli scienziati.

 

12/01/2004

MARTE, ROBOT SU SUPERFICIE NON PRIMA DI MERCOLEDI'

WASHINGTON - Un nuovo rinvio per la sonda Spirit: il robot che dovra' esplorare la superficie di Marte non scendera' dalla rampa di atterraggio prima di mercoledi' e non potra' cominciare a spostarsi prima della fine della settimana.
Gli scienziati della Nasa hanno annunciato in serata di aver deciso, dopo aver analizzato foto e dati finora recapitati a terra, di lasciare il robot sulla rampa per un giorno in piu' rispetto all'ultimo programma.
Una volta scesa dalla piattaforma, la sonda Spirit restera' parcheggiata dove si trova per dare agli scienziati la possibilita' di studiare le caratteristiche chimiche e mineralogiche di quella parte di Marte.
Domenica, Spirit era totalmente dispiegata, raggiungendo le sue dimensioni massime di altezza di 1,5 metri. Il robot ''ha raggiunto le sue dimensioni massime e tutti e sei le ruote si trovano in posizione'', ha detto il responsabile della missione, Jennifer Trosper, in una conferenza stampa al Jet Populsion Laboratory della Nasa a Pasadena, in California.
Il dispiegamento della sonda e' stato una tra le operazioni piu' complesse mai compiute da un veicolo spaziale robotico, ha detto dal canto suo Chris Voorhees, l'ingegniere responsabile dei sistemi meccanici della missione su Marte.
Per inviare Spirit sul pianeta, la Nasa aveva piegato la sonda, che pesa circa 175 kg, per farla entrare nella piattaforma, che si e' aperta come un fiore a quattro petali per far uscire la

 

Dalla Spirit su Marte: un terreno più complesso e diverso dalle attese
Fonte: JPL/NASA

Le telecamere della Mars Rover 1 Spirit, tuttora “ancorata” al lander ammartato con successo sul fondo del cratere Gusev lo scorso 4 gennaio ma in piena fase di dispiegamento degli strumenti di bordo, stanno inviando a Terra immagini assolutamente sorprendenti, e non solo per l’altissima definizione e qualità.
Il panorama, inquadrato a 360° e ripreso ad alta risoluzione mostra infatti, sotto un cielo rosato l'ormai familiare aspetto rossiccio del terreno, dovuto alla presenza di molti ossidi in superficie, ma anche una varietà di sassi e rocce ben diversa da quanto si attendevano i geologi che hanno scelto Gusev come sito di atterraggio. L’ipotesi prevalente era infatti che questo vasto bacino craterico da 150 Km fosse stato in tempi geologici il ricettacolo delle acque che formavano un immenso lago forse salato, alimentato da un sistema di affluenti in accordo con la planimetria della zona. In questo caso sarebbe stato ragionevole trovare attorno alla Spirit un terreno formato perlopiù da sabbie finissime depositate dai sedimenti affondati e stratificati nei fondali del lago, alternate con formazioni collinari di chiara origine sedimentaria, profilate a delta in accordo alla corrente marina, e sassi o pietre prevalentemente sotto forma di ciottoli o levigati dall’azione di acque correnti. Le immagini trasmesse dalla Spirit rimandano invece alla presenza di un terreno accidentato con rare colline prevalentemente coniche, in cui sassi e pietre prevalgono sul terreno sabbioso. E mentre quest’ultimo appare per lo più formatosi in seguito all’azione disgregatrice del vento piuttosto che di origine sedimentaria (lo dimostrano le lunghe “code” dietro le rocce, chiaramente visibili nelle immagini, che appaiono orientate secondo la direzione prevalente del vento), rocce e sassi appaiono di forma e profilo estremamente variegato e frastagliato, indicando origini più effusive o metamorfiche piuttosto che sedimentarie. Il terreno, insomma, indicherebbe una storia geologica molto sofferta e “vissuta”, con probabili scorrimenti di lava vulcanica ad azione metamorfosante su rocce già depositatesi su un pre-esistente bacino, questo forse di origine lacustre-sedimentaria, segnato da ripetuti eventi tettonici di rimodellamento, e poi esposto a una lunga azione degli agenti atmosferici.
Il tutto ricorda più i terreni dei deserti terrestri che i laghi prosciugati, a meno di non ipotizzare il movimento di imponenti morene glaciali o ripetute inondazioni catastrofiche. Completa questo quadro la sconcertante traccia lasciata sul terrreno di Gusev dalla ritrazione degli airbag del lander: mostra una specie di impasto coerente che potrebbe contenere sostanze impaccanti o adesive di non immediata, escludendo la presenza di fanghiglia dovuta a umidità, spiegazione. Un panorama dunque ancora misterioso e alieno, meno familiare di quanto i geologi si aspettassero (un deserto invece di un fondale lacustre…), che aumenta ancora di più il fascino di questa straordinaria esplorazione a distanza, ma dove forse potrebbe essere scarsa la possibilità di trovare in esso tracce di antiche forme di vita. A questo riguardo riportiamo i primissimi risultati dell’analisi infrarossa del terriccio intorno al rover: mostra la presenza di carbonati, composti chimici che si formano in presenza di acqua; ma è troppo prematuro per dire se si tratta di carbonati formatisi nel terreno, in presenza di acqua corrente, o nelle polveri sospese nell’atmosfera, in presenza di vapore acqueo.

(F.Berengo, Coelum Astronomia)

 

 
   
   

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